Le aree del Progetto

Il progetto prevede lo studio e la stima degli impatti ambientali, sanitari e socioeconomici derivanti da due diversi impianti di trattamento di rifiuti solidi urbani: una discarica, sita in località Cerratina, nel territorio del comune di Lanciano (CH), e un inceneritore, sito in località San Zeno, nel territorio del comune di Arezzo.

L'impianto di Arezzo, attivo dalla fine degli anni 2000, brucia circa 40.000 t/anno di rifiuti; è stato chiesto l'ampliamento per raddoppiarne la capacità, e allo stato attuale (2012) è in corso l'iter autorizzativo. I risultati del progetto potrebbero essere di utilità al decisore per valutare la possibilità/opportunità di tale ampliamento.

L'impianto di Lanciano, attivo dal 1995, si estende per circa 13 ha; è una discarica consortile che serve 56 comuni della provincia di Chieti, e tratta circa 54.000 m3 all'anno di rifiuti. La sua capacità complessiva è di poco superiore ai 2 mln di m3, ed ha una autonomia operativa che va da 200 m3 a 550 m3, a seconda delle politiche di gestione che verranno seguite da qui in avanti. Anche in questo caso è stato chiesto l'ampliamento della superficie dell'impianto ed è in corso l'iter autorizzativo. L'impianto è dotato di un sistema di raccolta e colletta mento di biogas per la produzione di energia elettrica.

Le due regioni coinvolte sono la Toscana e l'Abruzzo. Queste adottano diverse politiche di gestione dei rifiuti solidi urbani, che si traducono in diverse percentuali di raccolta differenziata.
In Toscana la media pro-capite di raccolta differenziata si attesta sui 231 Kg/ab*anno, mentre in Abruzzo è pari a 115 Kg/ab*anno (dati 2008).

Le due province interessate (Arezzo e Chieti) presentano, nel dettaglio, i seguenti dati:

Tabella 1 Dati sulla produzione di RSU nelle province di Arezzo e Chieti (2008)
Provincia Popolazione Raccolta differenziata (t) Rifiuto indifferenziato (t) Produzione totale di RSU (t) % di raccolta differenziata
Arezzo 346.324 56.079 147.900 206.890 27.1
Chieti 396.497 42.952 157.632 201.002 21.4

Le diverse politiche di gestione dei rifiuti si traducono, a livello regionale, in differenti sistemi di trattamento, e quindi in una diversa presenza di impianti. Riferendosi a dati del 2008, in Toscana vi sono 16 impianti di compostaggio di rifiuti da matrici selezionate, per una quantità trattata pari a 218.529 t/anno. In Abruzzo vi sono solo 6 impianti di questo tipo, per una capacità di trattamento pari a 55.730 t/anno.

Per quanto riguarda il trattamento meccanico biologico dei rifiuti urbani, la Toscana presenta 16 impianti, per circa 956.300 t/anno di conferimento, mentre in Abruzzo vi sono 10 impianti per circa 432.400 t/anno di rifiuti trattati.
In nessuna delle due regioni sono attivi impianti di digestione anaerobica.

In Abruzzo non sono attivi impianti di incenerimento, mentre in Toscana ne sono presenti 8, che trattano circa 196.600 t/anno di rifiuti, che corrispondono al 7.6% della produzione totale di RSU della Regione (valore inferiore alla media nazionale, pari al 12.7%).

Il 51% dei rifiuti prodotti in Toscana è smaltito in discarica, percentuale che diventa dell'80% in Abruzzo, dove non esistono impianti autorizzati alla produzione di CDR, che in Toscana, invece, sono 11, per una potenzialità autorizzata di 1.189.850 t/anno.