Le direttrici di lavoro europee sui rifiuti

Forte sollecitazione ad un cambiamento nelle pratiche di gestione dei rifiuti è presente nelle linee di indirizzo a supporto della strategie politiche europee per un’economia verde. Questo cambiamento è necessario per arrivare ad un conferimento in discarica vicino allo zero entro il 2020. Nel settore rifiuti la Commissione europea ha riconosciuto una carenza di indirizzi per la programmazione di azioni di monitoraggio, sorveglianza epidemiologica ed informazione permanente alla cittadinanza. Indicazioni in merito possono portare, sul medio e lungo periodo, alla prevenzione di effetti sulla salute e sull’ambiente ed alla condivisione pubblica delle strategie locali di gestione.

L’approccio di HIA21

Nel progetto HIA21 l'adozione di un approccio partecipativo e trasparente costituisce il quadro metodologico per valutare gli impatti di due diverse opzioni di trattamento ed attivare una rete di relazioni sul territorio.

Al fine di prospettare azioni per la riduzione del carico di malattia nelle comunità e delle disuguaglianze nella distribuzione degli effetti di salute, dipendenti dalla scarsa qualità dell’ambiente in cui vivono, l’adozione dell’approccio di Health Impact Assessment (HIA) aiuta a svolgere un’analisi interdisciplinare delle interazioni tra i determinati della salute e l’ambiente. A livello europeo si riconosce all’HIA il valore di strumento per la valutazione integrata della “salute ambientale”.

La gestione dei problemi ambientali e delle politiche per la salute richiede sia l’integrazione dei diversi saperi che il coinvolgimento dei responsabili istituzionali e dei portatori di interesse fin dall’inizio del processo. I cittadini sono considerati i reali protagonisti per una maggiore efficacia degli interventi, anche contribuendo all’analisi delle prove scientifiche disponibili circa il peso delle politiche sulla salute o l’efficacia delle azioni specifiche. In tale prospettiva il processo da seguire avviene con modalità partecipate per coniugare la conoscenza specialistica – opportunamente condivisi anche mediante interventi formativi e divulgativi - con i diritti (collettivi ed individuali) e le idee provenienti dai cittadini.

La popolazione residente nei pressi di un impianto di incenerimento e di una discarica, in due diverse regioni italiane, è stata caratterizzata per lo stato di salute, l'esposizione ambientale e la condizione socio-economica.

  • Durata: 40 mesi (01/09/2011- 31/12/2014)
  • Regioni coinvolte: Toscana, Abruzzo
  • Coordinatore: Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Fisiologia Clinica
  • Tema generale: Risk assessment - Pollution control
  • Costo totale: 1.978.072 €
  • Finanziamento EU: 924.313 € (49,98% dei costi eleggibili)
  • Sito web: www.hia21.eu
2011 → Avvio del progetto europeo e creazione della partnership
  • Identificazione dei ruoli interni
  • Redazione e firma degli Accordi di Partenariato
  • Coinvolgimento della popolazione locale
  • Istituzione dei Forum
2012 → Condivisione con gli stakeholder dei metodi e dei contenuti
  • Attivazione dei meccanismi di Governance (integrazione con la componente decisionale ed amministrativadei territori, sensibilizzazione degli attori, concertazioni)
  • Costruzione del background
  • Definizione degli strumenti di supporto (database e comunicazione)
  • Setting e valutazione dei protocolli (sanitario e della partecipazione)
  • Mappatura dei soggetti da coinvolgere nei territori
2013 → Implementazione della valutazione partecipata
  • Avvio e conduzione dei Focus Group sulle politiche di gestione dei rifiuti
  • Elaborazione e valutazione degli impatti
  • Negoziazione con gli stakeholder
  • Disseminazione dei risultati sul territorio
2014 → Definizione del piano di monitoraggio e reporting
  • Redazione delle raccomandazioni ai decisori
  • Identificazione dei criteri e degli indicatori per il monitoraggio
  • Conduzione dei Focus Group sul monitoraggio
  • Valutazione del progetto
Fase Descrizione
ScreeningAnalisi preliminare della proposta
ScopingAnalisi della portata, definizione dei metodi e della partecipazione
AssessmentRaccolta delle informazioni, analisi delle evidenze, consultazione di informatori chiave, appraisal degli impatti
ReportingCondivisione dei risultati con i decisori e gli stakeholder e negoziazione delle raccomandazioni
Monitoring & evaluationMonitoraggio degli outcome (miglioramento/riduzione effetti negativi) e valutazione dell’efficacia del processo (stato di implementazione delle raccomandazioni)

Impatti sul tema rifiuti

Nel quadro degli indirizzi europei e nazionali delineato in precedenza, il progetto HIA21 sviluppa un contributo in merito ai seguenti punti:

  • innovazione nei metodi per la partecipazione
  • innovazione nei metodi per la ricerca scientifica
  • sensibilizzazione e divulgazione nelle comunità

Riconoscimenti

Il progetto LIFE HIA21 ha vinto il secondo premio "Città Sane 2013" con menzione speciale per la “rilevanza del progetto” in occasione dell’11° Meeting Italiano Città Sane – OMS sul tema della “Comunicazione e partecipazione per la promozione della salute - 2013 "Anno europeo dei cittadini" (Milano, 16-17 Maggio 2013)

Azioni realizzate

  • fase A

    Il progetto sviluppa sei set di azioni, da A ad F, in maniera lineare ed in adesione al modello generale di HIA, al fine di discutere con amministratori, tecnici, esperti e popolazione locale, i risultati dei tre ambiti di valutazione: sanitaria, ambientale e socioeconomica. All’interno del partenariato sono stati identificati i ruoli in maniera consona alle competenze interne e definito l’organigramma (azione A1). L’indagine nei territori è inizialmente servita a “fare conoscenza” con le popolazioni. [...]

    Nel percorso triennale sviluppato le azioni preparatorie (A2, A7) hanno creato una base di informazione per predisporre l’indagine socioeconomica e lo studio sanitario (azione A6). La divulgazione e la somministrazione del questionario A2 sono state condotte durante un percorso di “avvicinamento” e sensibilizzazione della popolazione soprattutto attraverso incontri Forum (azioni A3, A4, A9 e A10). In totale sono stati raccolti 326 questionari ad Arezzo e 133 a Lanciano. I questionari non sono rappresentativi dell’intera popolazione, dato il carattere esplorativo-conoscitivo dell’indagine, ma si possono ritenere espressione di gruppi di soggetti particolarmente sensibili al tema. Infatti la rispondenza è stata del 100% dei partecipanti ai Forum.

  • fase B

    L’integrazione con la componente decisionale ed amministrativa dei territori e il coinvolgimento dei comitati di cittadini ha consentito di sensibilizzare le parti interessate per lo svolgimento dell’analisi di screening e scoping. Tra le attività condotte nella fase di screening sono state realizzate: identificazione e raccolta di documenti sulle politiche regionali e sub regionali nella gestione dei rifiuti (azione B1 e azione B2) e sulle conoscenze pregresse relative agli impianti quali: normative e atti autorizzativi, funzionamento dell’impianto, pressioni esistenti nell’area, dati di monitoraggio (azione B3, azione B4). [...]

    Tra le attività condotte nella fase di scoping sono state realizzate: concertazione con gli stakeholder, le amministrazioni, le ASL, le ARS, le ARPA locali per l’acquisizione della base dati e la ricostruzione delle informazioni mancanti. Questo lavoro ha portato alla creazione degli archivi di dati per le componenti ambientale (azione B5), sanitaria (azione B6) e socioeconomica (azione B7 e azione B8). Output di tali azioni sono stati due relazioni tecniche, (azione B1 e azione B2) relative ai due siti, dalle quali si possono identificare uno stato dell’arte sintetico ed i riferimenti a materiale e documentazione esistente di maggiore rilevanza per i territori; i protocolli per lo studio sanitario a Lanciano e ad Arezzo (azione B6); le determinazioni analitiche per tutte le matrici ambientali: 1.888 per l’aria; 2.480 per il suolo; 15 per il rumore (azione B5); i questionari per l’indagine socioeconomica presso la discarica e l’inceneritore (azione B7 e azione B8).

  • fase C

    Il percorso di partecipazione ha portato alla realizzazione di numerosi eventi sul territorio, di cui la tappa intermedia di condivisione con le comunità coinvolte si è realizzata con la realizzazione del Forum del 11.10.2013 ad Arezzo e del 28.06.2013 a Lanciano (azione C1 e azione C2). In particolare il caso di Arezzo si è mostrato ottimale per sviluppare un ricco dialogo tra le parti, portando alla realizzazione di numerosi eventi di comunicazione, disseminazione, pianificazione, lavoro condiviso. Nella fase di definizione del protocollo della partecipazione della comunità in HIA21, è stato necessario adattare la prassi dell’Agenda 21 Locale alle esigenze ed agli obiettivi del progetto. [...]

    Il modello identificato è composto da tre soggetti principali con diversi ruoli. Oltre ad un gruppo di coordinamento del progetto sono stati creati un forum e un focus group. I ruoli di ciascun soggetto sono stati definiti come di seguito descritto. Il gruppo di coordinamento insieme ai partner locali del progetto, fornisce le evidenze scientifiche sugli impatti e le indicazioni per implementare il processo. Il forum, costituito da individui della comunità, mira alla condivisione dei processi, dei risultati e delle raccomandazioni finali. I focus group di esperti locali lavorano su temi mirati. Integrano il contenuto del lavoro svolto dal forum e il gruppo di coordinamento di HIA21, valutando i processi e risultati. Inoltre, nella fase finale partecipano alla definizione del piano di monitoraggio.

  • fase D

    Sono state Arezzo e Lanciano le due città ad essere messe sotto la lente di ingrandimento di HIA21. Il progetto ha infatti sviluppato lo studio e la stima degli impatti ambientali, (azione D1) sanitari (azione D5) e socioeconomici a Lanciano (azione D9) e ad Arezzo (azione D10) derivanti da due diversi impianti di trattamento di rifiuti presenti nei due comuni. In particolare l’inceneritore di Arezzo, attivo a regime a partire dall’anno 2000, brucia circa 40.000 tonnellate all’anno mentre la discarica di Lanciano, operativa dal 1995, si estende per circa 13 ettari, serve 56 comuni della provincia di Chieti, tratta circa 54.000 m3 all'anno, ha una capacità complessiva di poco superiore ai 2 milioni di metri cubi ed ha un’autonomia operativa che va da 200 metri cubi a 550 metri cubi. [...]

    Per entrambe le strutture al momento dell’avvio di HIA21 era in corso l’iter di autorizzazione per un ampliamento che prevedeva un aumento della capacità. In contemporanea si rilevava in tutti e due i territori un basso livello di conoscenza sul tema ed una preoccupazione diffusa non basata però su notizie certe. Il progetto europeo si è quindi inserito perfettamente nelle due realtà locali supportandole, in una fase così importante per entrambe le comunità, nell’individuazione della migliore opzione.

    A Lanciano l'impatto è stato decisamente positivo, la consapevolezza generale è cambiata e l’azione sinergica delle evidenze emerse dall’attività scientifica con la pressione dei cittadini ha portato il Comune a fermare l’ampliamento della discarica. I risultati sono stati presentati al pubblico nell’evento finale del 19 luglio 2014. (azione D2 azione D6 azione D11).

    Anche ad Arezzo HIA21 ha indotto un meccanismo virtuoso e grazie al percorso coerente con la realtà territoriale, non solo è stato stimolato l'interesse della popolazione ma gli amministratori sono stati indirizzati verso scelte più ecocompatibili e più rispettose della salute. È stata infatti scartata l’ipotesi di raddoppio della potenzialità dell’inceneritore ed è stato deciso un incremento della percentuale di raccolta differenziata dal 65% al 70%. I risultati sono stati presentati al pubblico in due momenti, in fase preliminare l’11 novembre 2013 e in fase conclusiva il 3 aprile 2014. (azione D3 azione D7 azione D12).

    I comunicati e gli articoli pubblicati a mezzo cartaceo e stampa sono disponibili nella sezione del sito “News ed eventi”. L’elenco completo può essere scaricato nelle azioni D8 e D13.

  • fase E

    Un report ai decisori contiene l’insieme dei risultati del progetto. La prima sezione individua il contesto ed i metodi sintetizzando i risultati per le aree di valutazione ambientale, sanitaria e socioeconomica. La seconda sezione raccoglie i report tecnici, i tool e le linee guida prodotte; sono inclusi diversi documenti metodologici per approfondimenti su temi specifici. Inoltre, è stata creata una rete di contatti e scambi con esperti nazionali ed internazionali, di best practices e di condivisione dei risultati con i decisori locali e con progetti simili. [...]

    In particolare sono stati creati alcuni canali di interazione sui temi:

    • monitoraggio e sorveglianza ai fini delle decisioni (Inphet network);
    • metodi per la valutazione di impatto (IAIA network);
    • utilizzo di dati open source per lo studio dell’interazione ambiente-salute da parte di osservatori pubblici e privati (LinDA project);
    • monitoraggio sanitario e decisione in politica (MAPEC project);
    • supporto dei giovani nelle decisioni di salute pubblica (GIOCONDA project);
    • linee guida VIS e normativa di VIA (T4HIA project).
  • fase F

    L’obiettivo del progetto è stato anche garantire alla popolazione una capacità di monitoraggio nel lungo termine. A questo proposito è stata realizzata una vera e propria scheda che, per ciascuna area di valutazione, sanitaria, ambientale e socio-economica, indica i macro e i micro indicatori, gli interventi necessari e i risultati attesi tanto per la valutazione degli impatti quanto del livello di partecipazione. [...]

    Ad Arezzo le azioni di monitoraggio sono state condotte in accordo al piano inizialmente definito con il forum. Le prescrizioni all’impianto di Arezzo sono fornite all’interno dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, atto normativo vincolante per l’esercizio.

    Il progetto HIA21, ha visitato l’impianto ed il gestore ha illustrato e discusso lo stato attuale dell’impianto e le prospettive di aggiornamento e trasformazione in riferimento a quanto proposto nel nuovo Piano. Il gruppo di lavoro HIA21 ha quindi proposto alcune indicazioni per il monitoraggio della componente ambientale che il gestore potrà accogliere e valorizzare insieme a quanto già prescritto. Ulteriori indicatori prodotti sono relativi alle politiche di governo del territorio, passate in rassegna attraverso la raccolta di atti ed indirizzi sulla gestione dei rifiuti provinciale e regionale. Per la produzione degli indicatori tutti gli stakeholder intervenuti nel progetto si sono resi disponibili nei lavori con il focus dei cittadini. Da questo è emersa la scheda sintetica con gli indicatori per il monitoraggio.

    Anche il progetto stesso HIA21 è stato valutato a sua volta dai partecipanti che volontariamente hanno compilato il questionario di gradimento. I report di valutazione prodotti per Arezzo e Lanciano sintetizzano alcuni aspetti di attenzione.